Le migliori app per riconoscere la musica su iPhone
Che canzone sta suonando adesso? Tre app danno risposte diverse.
Che canzone sta suonando adesso? Tre app danno risposte diverse. Shazam è lo standard integrato su iOS, SoundHound riconosce anche le melodie canticchiate o cantate, e Genius non serve a riconoscere la musica ma a capire i testi. Il riconoscimento musicale oggi è profondo dentro iOS: Shazam appartiene ad Apple dal 2018 e funziona tramite un pulsante nel Centro di Controllo o con Siri, senza aprire l’app. Questo confronto è per gli utenti iPhone che vogliono non solo identificare i brani ma anche ritrovarli e capirli. Riconoscimento affidabile della musica che suona, un livello gratuito utilizzabile, valore oltre al semplice titolo e collegamenti a Spotify o Apple Music: è questo che separa le tre app.
Il nostro verdetto
Shazam resta lo standard: il più accurato, capace di funzionare offline e integrato dentro iOS. SoundHound è il chiaro numero due, con il trucco del canticchio come caratteristica unica. Genius non va scelto per riconoscere, ma per capire i testi, ed è il punto di riferimento per i significati annotati, soprattutto nel rap tedesco. Ogni app risponde quindi a una domanda leggermente diversa: darle un nome, canticchiarla o farsela spiegare.
SoundHound riconosce la musica che suona con un tocco ed è l’unica app nota che identifica anche le melodie canticchiate o cantate, non solo le registrazioni originali. LiveLyrics fa scorrere le parole a tempo con il brano mentre suona.
L’app è gratis e finanziata dalla pubblicità, con un acquisto una tantum di 7,99 € per togliere gli annunci. Il vero business di SoundHound è l’AI vocale B2B per case automobilistiche e ristoranti; l’app musicale è una vetrina e una fonte di dati per quella tecnologia di riconoscimento. Raccoglie decisamente più dati di Shazam e ha sempre bisogno di connessione, il che fa di Shazam il male minore per chi tiene alla privacy.
Genius trasforma il riconoscimento nella porta d’accesso al più grande database di testi annotati. Serve a capire a cosa si riferisce davvero un verso, e questo lo rende particolarmente prezioso per il rap tedesco e la sua rete di rimandi.
L’app è gratis e finanziata dalla pubblicità, con annunci sull’app e sul sito accanto a formati media e video della società madre e a partnership con i marchi; non ci sono acquisti integrati e non c’è abbonamento. Non è lo strumento migliore per dare semplicemente un nome a un brano che suona, cosa che Shazam e SoundHound fanno con più affidabilità, ma per gli appassionati di testi è il più interessante dei tre.
Shazam è lo standard: il più accurato dei tre, capace di riconoscere la musica anche senza connessione e saldamente integrato dentro iOS tramite Centro di Controllo e Siri. È senza pubblicità da quando è passato ad Apple. Memorizza una registrazione quando è offline e la risolve quando torna la rete.
È gratis e, dopo l’acquisizione del 2018, finanziato dall’ecosistema Apple senza abbonamento. È adatto a chi vuole dare un nome a un brano all’istante, avviare il riconoscimento senza aprire l’app o identificare musica offline. Non è invece pensato per chi si aspetta un’integrazione perfetta con Spotify o un riconoscimento continuo sullo sfondo senza alcun consumo di batteria.
Solo prezzo del download. Acquisti in-app e abbonamenti possono avere costi aggiuntivi.
Domande e risposte
Posso riconoscere una canzone senza un’app separata?
Sì. Shazam è integrato dentro iOS: il pulsante di riconoscimento si può aggiungere al Centro di Controllo, e basta chiedere a Siri quale canzone sta suonando. Entrambe le vie identificano la musica senza aprire prima un’app autonoma, e questo rende l’opzione integrata la scelta più rapida per l’uso quotidiano.
Quale app riconosce le melodie che canticchio?
Solo SoundHound. Shazam e Genius hanno bisogno della registrazione originale, mentre SoundHound identifica anche il canticchio o il canto, purché la melodia sia più o meno giusta. È quindi l’unica opzione delle tre per la situazione comune di avere un motivetto in testa senza alcuna registrazione a portata di mano.
Il riconoscimento musicale funziona offline?
Con Shazam sì: l’app memorizza le registrazioni e le risolve non appena il dispositivo torna online, così un’identificazione non va persa solo perché in quel momento non c’è connessione. SoundHound e Genius richiedono invece una connessione internet attiva e non possono completare un riconoscimento senza.
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