HelloChinese, Pleco, Duolingo e Mondly a confronto per il mandarino: correzione dei toni dal primo giorno, ordine dei tratti animato, ricerca con fotocamera e uso offline.
In mandarino, la stessa sillaba con un tono diverso significa qualcosa di completamente differente, ed è il muro contro cui ogni principiante va a sbattere per primo. L’app che scegli deve correggere i tuoi toni già dalla prima settimana, o le abitudini che costruisci saranno semplicemente errori memorizzati ad alta voce. Le 4 app di questa guida si dividono in due coppie: un’app che insegna la lingua davvero ai principianti, un’opzione per l’abitudine quotidiana, un dizionario di riferimento che terrai per anni e un complemento centrato sulla pronuncia.
HelloChinese è solo per il mandarino e si vede: toni controllati a voce, tratti animati e grammatica davvero spiegata.
È il corso più forte specifico per il mandarino e sistema proprio ciò che Duolingo salta: il riconoscimento vocale corregge i tuoi toni, i caratteri vengono introdotti con l’ordine dei tratti animato e la grammatica è spiegata invece di assorbita a intuito, tutto costruito solo per il cinese. I livelli avanzati richiedono un abbonamento e l’interfaccia è in inglese, cosa da sapere prima di iniziare.
Pleco è il dizionario di cui ogni studente finisce per avere bisogno, con pinyin, scrittura a mano e ricerca con fotocamera offline.
È il dizionario cinese di riferimento e diventa essenziale appena superi le prime lezioni: cerchi le parole con il pinyin, disegnando il carattere a mano o puntando la fotocamera su un menu o una pagina. La versione base è gratuita e funziona interamente offline, quindi sopravvive a viaggi e cattive connessioni. È volutamente un dizionario e non un corso, i dizionari e le funzioni extra sono a pagamento e l’interfaccia è densa e datata.
Duolingo ti introduce al mandarino con dolcezza e gratis, anche se esercita i toni molto meno di quanto la lingua richieda.
Porta nel cinese le familiari lezioni da cinque minuti, le serie, i livelli e le ricompense, rendendolo il modo gratuito e indolore per iniziare e mantenere il contatto con la scrittura. Il limite per questa lingua è specifico: la pratica dei toni è leggera rispetto a quanto il mandarino dipenda dal tono, quindi chi si ferma qui tende a pronunciare con sicurezza e imprecisione. La versione gratuita porta annunci e la Super senza pubblicità è a pagamento.
Mondly insegna il mandarino dalla tua lingua e insiste sulla pronuncia con il riconoscimento vocale.
Copre 41 lingue ed è una delle poche app che insegnano il cinese direttamente dalla tua lingua invece di passare ogni spiegazione dall’inglese. Le lezioni sono corte, con riconoscimento vocale sulla pronuncia e un chatbot per provare le conversazioni basilari: è un complemento ragionevole centrato sul parlato. Senza abbonamento ricevi una sola lezione al giorno, la profondità grammaticale è sotto quella di HelloChinese e la qualità cambia tra coppie linguistiche.
Pro
Insegna dalla tua lingua madre
Riconoscimento vocale per la pronuncia
Chatbot per le conversazioni basilari
Contro
Solo una lezione gratuita al giorno
Meno profondità grammaticale di HelloChinese
Qualità variabile tra le coppie linguistiche
Solo prezzo del download. Acquisti in-app e abbonamenti possono avere costi aggiuntivi.
Domande e risposte
Il cinese è davvero difficile da imparare?
Dipende dalla parte. La grammatica del mandarino è tra le più semplici: niente generi, niente coniugazioni, niente plurali. La difficoltà si concentra in due punti, toni e caratteri, entrambi estranei a chi parla inglese. Affrontata fin dall’inizio con strumenti che correggono i toni e scompongono i caratteri, la lingua è molto meno impossibile della sua fama.
Quanti caratteri cinesi devo conoscere?
Con circa 1.500-2.000 caratteri leggi comodamente un giornale, mentre 600 circa coprono il livello HSK 3 e la conversazione quotidiana. Il metodo standard è la ripetizione dilazionata: AnkiDroid è lo strumento solito, con mazzi pronti, mentre HelloChinese spiega come sono costruiti i caratteri e Pleco cerca quelli che non riconosci.
Cos’è il pinyin e devo impararlo?
È la trascrizione del cinese nell’alfabeto latino, con segni che indicano il tono. È essenziale: è come si scrive cinese sulla tastiera del telefono e come si studia la pronuncia. Il consiglio è non attardarcisi, perché leggere solo pinyin troppo a lungo ritarda l’imparare i caratteri veri.
Queste app bastano per preparare l’esame HSK?
HelloChinese costruisce la progressione intorno ai livelli HSK, quindi è la scelta più vicina, e AnkiDroid ha mazzi di vocaboli HSK molto usati e organizzati per livello. Ai livelli alti servono comunque materiale d’esame dedicato e pratica d’ascolto oltre ciò che offrono queste app, dato che insegnano la lingua e non la tecnica d’esame.
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